Aprire Partita IVA & Agevolazioni

Aprire Partita IVA agevolata: il regime forfettario  un’opportunità per i giovani

I cambiamenti sociali ed economici degli ultimi dieci anni hanno reso necessario un nuovo approccio al lavoro. Per questo motivo tanti giovani hanno deciso di affacciarsi al mondo del lavoro autonomo aiutati anche dalla Partita IVA agevolata.

Oggi se si ha una competenza è possibile monetizzarla e renderla una fonte di guadagno grazie a specifiche agevolazioni che il legislatore ha disposto per chi, tenendo conto di un determinato limite di fatturato, vuole avviare un’attività autonoma.

Le cose sono cambiate molto ultimamente, come dimostra l’introduzione del regime agevolato forfettario, che rappresenta dal 1° gennaio 2016 l’unica alternativa per aprire Partita IVA agevolata.

Cosa bisogna fare per avviare la procedura? Prima di tutto informarsi sui requisiti di accesso, che prevedono un limite di ricavi specifico sulla base del codice ATECO, spese per i collaboratori inferiori ai 5.000€ lordi, un impegno economico inferiore ai 20.000€ lordi per i beni strumentali.

Se si soddisfano queste condizioni di accesso è possibile aprire la Partita IVA agevolata con il regime forfettario, che si contraddistingue per l’applicazione di un’imposta sostitutiva che viene chiamata in causa al posto dell’IRPEF e delle addizionali regionali.

Per avere le idee chiare sull’imposizione fiscale effettiva è necessario considerare non solo il fatturato, ma anche il coefficiente di redditività, che varia sulla base del codice ATECO a cui è legata l’attività. L’imposta andrà applicata al prodotto tra il fatturato e il suddetto valore.

A quanto corrisponde? Come già ricordato dipende tutto dal settore in cui opera l’azienda. Per fare due esempi veloci possiamo dire che nel caso delle realtà attive nel campo del commercio all’ingrosso o al dettaglio il coefficiente di redditività è pari al 40%, mentre nel caso degli intermediari di commercio si parla di un coefficiente del 62%.

La Legge di Stabilità 2016 non ha solo reso il regime forfettario l’unica strada per aprire la Partita IVA agevolata, ma ha anche stabilito delle misure specifiche per facilitare l’avvio delle nuove attività imprenditoriali.

Di cosa si tratta? Di un’imposta sostitutiva che, per i primi cinque anni di esercizio dell’attività, è pari al 5%. Dopo il sesto anno il contribuente titolare di Partita IVA  torna con un’imposizione fiscale del 15%. Molto importante è ricordare che queste voci fiscali non comprendono i contributi, che devono essere calcolati sulla base della Gestione Separata Inps, oppure sulle regole legate ai singoli Ordini professionali e alle corrispondenti casse previdenziali.

 

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